<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">
  <title type="text">News</title>
  <subtitle type="text">News</subtitle>
  <updated>2012-05-19T19:26:07+02:00</updated>
  <generator version="0.0.2">Feed_Writer</generator>
  <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news"/>
  <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.impresavendecasa.it/news/f/atom"/>
  <id>http://www.impresavendecasa.it/news</id>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[Agenzia del Territorio: il calo c'è ma non è mostruoso]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[Lo rivela il rapporto pubblicato nei giorni scorsi in collaborazione con Abi. Le transazioni diminuiscono di poco pi&ugrave; di due punti in percentuale. Ma i dati e le &ldquo;sensazioni&rdquo; in nostro possesso non sono cos&igrave; ottimistiche come rivelerebbe l&rsquo;analisi dell&rsquo;Agenzia del Territorio. Il rapporto immobiliare pubblicato ogni anno dall&rsquo;Agenzia del...]]></summary>
    <published>2012-05-18T12:16:58+02:00</published>
    <updated>2012-05-18T12:19:41+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/18/agenzia-del-territorio-il-calo-ce-ma-non-e-mostruoso/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/34</id>
    <author>
      <name>sanvito</name>
      <email>sanvito.roberto@libero.it</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>Lo rivela il rapporto pubblicato nei giorni scorsi in
collaborazione con Abi. Le transazioni diminuiscono di poco più di
due punti in percentuale. Ma i dati e le “sensazioni” in nostro
possesso non sono così ottimistiche come rivelerebbe l’analisi
dell’Agenzia del Territorio.<!--more--></xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:em><xhtml:br/></xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p>Il rapporto immobiliare pubblicato ogni anno dall’Agenzia del
territorio con la collaborazione di Abi, l’associazione bancaria
italiana, è uno strumento di notevole importanza per capire le
dinamiche che ruotano attorno al mercato immobiliare delle
abitazioni. Tanti gli spunti interessanti che ricaviamo dall’ampio
studio divulgato pochissimi giorni fa e che fotografa la situazione
italiana. Ma anche tanti gli spunti di discussione e di
approfondimento riguardo situazioni e numeri che, come operatori
immobiliari da tanti anni presenti nel settore, non ci trovano
pienamente concordi. Su un fatto c’è comunanza di idee: la crisi
c’è stata ma non nei tempi e nei modi illustrati dall’Agenzia che
fissa l’inversione di tendenza nel 2007 dopo dieci anni di grossa
crescita culminati fino al massimo storico di 869.308 NTN (numero
di transazioni normalizzate). Poi si assiste ad un calo netto, del
30%, fino al 2009. La lieve ripresa nel 2010 e poi un leggero calo
nel 2011 del 2.3% pari a 603.176 NTN. Un dato che diventa ancora
meno allarmante se si analizza il trend degli ultimi due trimestri
(+1.4% e +0.6%). Vediamo se sarà rispettato nel 2012. I dati in
nostro possesso, confermati dai numerosi operatori che gravitano
intorno a <xhtml:a href="/">www.impresavendecasa.it</xhtml:a>, “cozzano” con
quelli dell’Agenzia. Nessuna flessione dal 2006 al 2009. I guai per
il settore sono cominciati dopo, dal 2009 fino ad oggi, con cali
decisamente importanti anche del 20%. Il dibattito è aperto…</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>UNA CLASSIFICAZIONE PER DIMENSIONI</xhtml:strong></xhtml:p>
<xhtml:p>Nel 2011 sono state vendute abitazioni per un totale di circa 62
milioni di metri quadri (-1.5% rispetto a dodici mesi fa) con una
superficie media per unità abitativa di circa 103 mq. Per classi
dimensionali le tipologie più scambiate sono quella piccola e media
(2 e 3 locali in genere). Nelle città minori del Nord vanno a ruba
gli appartamenti grandi (+4%), nei capoluoghi del Centro sono i
monolocali i più ricercati (+10%).</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>…E PER QUOTAZIONI</xhtml:strong></xhtml:p>
<xhtml:p>Salgono le quotazioni medie annuali. Lievemente, ma salgono
(+0.7%). Dove si riscontra la quotazione media più elevata?
Sorpresa. Nei capoluoghi del Centro Italia. I 2.853 euro che
bisogna spendere per un metro quadrato oltrepassano del 25% il
valore medio italiano di 2.288. Per spendere meno dovrete cercar
casa in un piccolo comune di Sicilia o Sardegna dove si paga meno
di mille euro al metro quadro (947). Un ultimo dato, quello del
volume complessivo di scambio delle abitazioni nel 2011 (i soldi
spesi per comprar casa) pari a 101.9 miliardi di euro. Nel 2010 era
stato di 102.3 miliardi. Cali netti al sud (-2.1%), un po’ meno al
nord-est (-1.6%). L’unica area dove si cresce, e che rappresenta
storicamente la fetta più grossa del fatturato, è il nord-ovest
(+1%).<xhtml:em><xhtml:br/></xhtml:em></xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="agenzia-del-territorio" label="Agenzia del Territorio" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/agenzia-del-territorio"/>
    <category term="abi" label="Abi" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/abi"/>
    <category term="impresavendecasa" label="impresavendecasa" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/impresavendecasa"/>
    <category term="transazioni" label="transazioni" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/transazioni"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/18/agenzia-del-territorio-il-calo-ce-ma-non-e-mostruoso/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[Contro i pagamenti lumaca delle pubbliche amministrazioni]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[E&rsquo; questa una delle cause principali della chiusura di molte imprese edili. Quello delle costruzioni &egrave; il settore pi&ugrave; colpito dalla crisi. Quasi scontato sia cos&igrave; se certe pubbliche amministrazioni pagano dopo oltre due anni i lavori effettuati. Prima le lettere di diffida, poi le azioni legali. Questa la controffensiva...]]></summary>
    <published>2012-05-17T10:02:39+02:00</published>
    <updated>2012-05-17T10:06:21+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/17/contro-i-pagamenti-lumaca-delle-pubbliche-amministrazioni/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/33</id>
    <author>
      <name>sanvito</name>
      <email>sanvito.roberto@libero.it</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>E’ questa una delle cause principali della chiusura di molte
imprese edili. Quello delle costruzioni è il settore più colpito
dalla crisi. Quasi scontato sia così se certe pubbliche
amministrazioni pagano dopo oltre due anni i lavori effettuati.
<!--more--></xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:em><xhtml:br/></xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p>Prima le lettere di diffida, poi le azioni legali. Questa la
controffensiva promossa dall’Ance, l’associazione nazionale
costruttori edili, e dal suo presidente Paolo Buzzetti contro le
amministrazioni pubbliche che non pagano, o meglio, pagano con
ritardi incredibili le imprese. L’associazione in pochi giorni ha
raccolto una serie di segnalazioni per un mancato pagamento di
circa un miliardo di euro. Partiranno prima le lettere, poi se i
soldi non arrivano si procederà coi decreti ingiuntivi. Tutto
questo perché la situazione è insostenibile.  A supporto circola
qualche cifra ufficiale. E sono numeri che fanno paura. Li ha
pubblicati l’Ance ricavandoli da uno studio di Cerved Group, il
gruppo leader in Italia nel campo del Business Information. Le
imprese di costruzioni entrate in procedura fallimentare tra il
2009 e il 2011 sono aumentate del <xhtml:strong>25%</xhtml:strong>. Negli
ultimi tre anni quelle fallite rappresentano il
<xhtml:strong>23%</xhtml:strong> di tutti i settori economici
(<xhtml:strong>7.552</xhtml:strong> su un totale di circa 33mila); quello
dell’edilizia è il più colpito. L’area Sud-Isole quella nell’occhio
del ciclone. Perché? Semplice. I pagamenti ritardati della pubblica
amministrazione e l’ulteriore riduzione dei mutui da parte delle
banche al settore (<xhtml:strong>-32.8%</xhtml:strong> secondo Banca d’Italia
dal 2008 a oggi) sono i due fattori principali che stanno
contribuendo a questo fenomeno. Nel secondo semestre del 2011 i
tempi medi di pagamento dei lavori pubblici dalla p.a. alle imprese
hanno raggiunto gli <xhtml:strong>otto mesi</xhtml:strong> con punte di circa
<xhtml:strong>24</xhtml:strong>. Insomma, siamo di fronte a quelli che alcuni
definiscono “pagamenti lumaca”. E così fioccano licenziamenti e
chiusure.</xhtml:p>
<xhtml:p>E qui si parla davvero di una montagna di soldi. Per farci
capire meglio, quanto una intera manovra finanziaria del Governo.
Nell’ambito del recentissimo D-Day delle costruzioni, la giornata
di protesta promossa dall`Ance per chiedere l`immediata soluzione
del gravissimo problema dei ritardati pagamenti delle p.a.,
l’associazione italiana che raggruppa i costruttori ha fatto anche
stime molto precise dei soldi ancora bloccati nelle casse
pubbliche. Si parla di qualcosa come “<xhtml:strong>19</xhtml:strong> miliardi
di euro se si considera tutta la filiera delle costruzioni” che
raggruppa circa ottanta comparti industriali. L’Imu potrebbe venire
a soccorso di questa grave situazione a patto che nelle casse
comunali resti una quota maggiore rispetto a quanto pattuito ora
(passare da 2 a 3 miliardi), così propongono i vertici dell’Ance
che individuano, oltre al taglio di trasferimenti ai Comuni, nel
Patto di stabilità un altro freno importante. Il suo rispetto
impedisce alle Amministrazioni di spendere le risorse in cassa.
Paolo Buzzetti ha calcolato, se dovesse proseguire questo trend,
che il blocco dei pagamenti nel 2014 potrebbe oltrepassare i
<xhtml:strong>30</xhtml:strong> miliardi di euro.<xhtml:em><xhtml:br/></xhtml:em></xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="p-a" label="p.a." scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/p-a"/>
    <category term="ance" label="ance" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/ance"/>
    <category term="buzzetti" label="buzzetti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/buzzetti"/>
    <category term="edilizia" label="edilizia" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/edilizia"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/17/contro-i-pagamenti-lumaca-delle-pubbliche-amministrazioni/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[Nel primo trimestre del 2012 cresce l'indice di costruzione]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[Lo rivela l&rsquo;Istat nella consueta pubblicazione trimestrale (la prossima ad agosto) che analizza il variare dei costi di manodopera, materiali, trasporti e noli. Nel primo trimestre del 2012 il costo di costruzione di un fabbricato residenziale &egrave; aumentato dell&rsquo;1,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% rispetto al primo trimestre...]]></summary>
    <published>2012-05-15T18:14:58+02:00</published>
    <updated>2012-05-15T18:18:56+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/15/nel-primo-trimestre-del-2012-cresce-lindice-di-costruzione/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/31</id>
    <author>
      <name>sanvito</name>
      <email>sanvito.roberto@libero.it</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>Lo rivela l’Istat nella consueta pubblicazione trimestrale
(la prossima ad agosto) che analizza il variare dei costi di
manodopera, materiali, trasporti e noli.</xhtml:em><!--more--></xhtml:p>
<xhtml:p> </xhtml:p>
<xhtml:p>Nel primo trimestre del 2012 il costo di costruzione di un
fabbricato residenziale è aumentato dell’1,6% rispetto al trimestre
precedente e del 2,6% rispetto al primo trimestre 2011. Lo rivela
l’Istat, l’istituto nazionale di statistica, nella consueta
pubblicazione dei dati trimestrale che riguardano l’indice generale
del costo di costruzione di un fabbricato residenziale, ovvero
l’indicatore trimestrale che misura le variazioni nel tempo dei
costi diretti del fabbricato ad uso abitativo e prende in
considerazione tutte le componenti di costo che concorrono nella
costruzione, ovvero la manodopera, i materiali, i trasporti e i
noli delle attrezzature. Secondo i dati Istat pubblicati la scorsa
settimana, l’indice è risultato pari a 119,8 nel mese di gennaio
2012, a 120,2  a febbraio e a 120,1 a marzo (con base 100 nel
2005). Rispetto agli analoghi mesi dell’anno precedente gli aumenti
sono stati del 2,6% a gennaio, del 2,8% a febbraio e del 2,5% a
marzo con un +3,8% in media nel 2011 su base annua. Spulciando tra
i dati pubblicati dall’Istat scopriamo che ad incidere maggiormente
sulla crescita tendenziale dei costi sono la manodopera (+1.6%) e i
prezzi dei materiali da costruzione (+0.7%).</xhtml:p>
<xhtml:p>Per quanto riguarda, invece, la crescita nei primi tre mesi del
nuovo anno ha influito soprattutto l’aumento dell’indice di costo
dei trasporti e noli che fa segnare un +3.5% nel primo mese del
2012 e due volte un + 4.4% a febbraio e marzo ovvero quasi sei
punti dell’indice (da 121.7 di inizio 2011 all’attuale 127).
L’aumento del costo del petrolio (e, quindi, dei carburanti) ha
fatto la differenza in questo senso. Aumentano, ma leggermente
meno, manodopera (tra il 2.8% e il 3%) e materiali (forbice tra
l’1.7% e il 2.3%).</xhtml:p>
<xhtml:p>La prossima tornata di dati verrà resa nota nei primi giorni del
mese di agosto e prenderà in considerazione il secondo trimestre
del 2012.</xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="istat" label="istat" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/istat"/>
    <category term="indice" label="indice" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/indice"/>
    <category term="fabbricato" label="fabbricato" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/fabbricato"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/15/nel-primo-trimestre-del-2012-cresce-lindice-di-costruzione/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[Il Giro d'Italia dell'Imu: dove si paga di meno e dove di più]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[Sar&agrave; a discrezione dei sindaci alzare o abbassare l&rsquo;aliquota in base alla quale si pagher&agrave; l&rsquo;Imu. C&rsquo;&egrave; chi alza e ovviamente scatena la reazione dei contribuenti e chi abbassa (in pochi) facendo risparmiare qualche euro. Ma attenzione perch&eacute; la prima rata di giugno dovr&agrave; essere pagata da tutti con l&rsquo;aliquota...]]></summary>
    <published>2012-05-11T11:27:47+02:00</published>
    <updated>2012-05-11T11:39:19+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/11/il-giro-ditalia-dellimu-dove-si-paga-di-meno-e-dove-di-piu/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/28</id>
    <author>
      <name>sanvito</name>
      <email>sanvito.roberto@libero.it</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>Sarà a discrezione dei sindaci alzare o abbassare l’aliquota
in base alla quale si pagherà l’Imu. C’è chi alza e ovviamente
scatena la reazione dei contribuenti e chi abbassa (in pochi)
facendo risparmiare qualche euro. Ma attenzione perché la prima
rata di giugno dovrà essere pagata da tutti con l’aliquota fissata
dal Governo del 4 per mille per la prima casa e del 7.6 per la
seconda.<!--more--></xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p> </xhtml:p>
<xhtml:p>I sindaci avranno tempo fino al 30 settembre, ma molti lo stanno
già facendo ora. E’ infatti facoltà dei primi cittadini di tutti i
comuni italiani ritoccare verso l’alto o verso il basso l’aliquota
base dell’Imu, l’imposta municipale unica, la cui prima rata andrà
pagata entro il prossimo 18 giugno. Per fare un esempio lampante,
l’aliquota base sulla prima casa è del 4 per mille che, a
discrezione di ogni amministrazione comunale, potrà variare di due
punti. Come detto, c’è già chi si sta muovendo in questo senso. Ad
inizio maggio si calcola che siano 24 le città capoluogo (quasi un
quarto del totale) a deliberare il ritocco dell’aliquota. Chi verso
il basso, magari al minimo, e chi verso l’alto con notevoli
differenze se si tratta della prima o della seconda casa. Abbiamo
fatto una sorta di Giro d’Italia per capire chi ha deciso di
oberare ulteriormente i propri cittadini alzando le aliquote, chi
invece ha preferito non infierire ulteriormente. Va ricordato,
però, che la prima rata di giugno sarà pagabile per tutti con le
aliquote base, e solo in fase di conguaglio si applicherà quella
determinata dal comune di appartenenza. E potrà capitare, specie
per chi è più fortunato e abita in una città dove il consiglio
comunale ha deliberato l’aliquota minima del 2 per mille, di aver
pagato molto di più e quindi di aver diritto ad un rimborso le cui
modalità sono tutt’altro che chiare. Ma non finisce ancora qui
perché il Governo, sulla base del gettito dell’acconto di giugno,
potrà decidere di cambiare le regole in corsa e variare l’aliquota
base. La legge glielo permette.</xhtml:p>
<xhtml:p>Partiamo dalla Capitale. <xhtml:strong>Roma</xhtml:strong> ha già approvato
una aliquota sulla prima casa del 5 per mille (si pagherà
mediamente 639 euro a famiglia) e di quella massima del 10.6 sulla
seconda che è anche l’orientamento del sindaco milanese Giuliano
Pisapia. A Roma, inoltre, prevedono grande “traffico” di persone
intorno a metà giugno per il pagamento della prima rata tant’è che
il Dipartimento economico della capitale starebbe mettendo a punto
una sorta di vademecum da pubblicare sul sito della città per
cercare di facilitare e snellire le operazioni. A
<xhtml:strong>Firenze</xhtml:strong> per le abitazioni principali e quelle
affittate a canone concordato saranno applicate le aliquote base
previste dalla legge rispettivamente dello 0.4% (o 4 per mille) e
dello 0.76%. Solo per gli appartamenti sfitti si applicherà quella
massima del 10.6 per mille. A <xhtml:strong>Bologna</xhtml:strong> si pagherà
l’Imu sulla prima casa con l’aliquota base (4 per mille), sarà
massima sulla seconda (10.6 per mille). Come Firenze e Bologna
hanno già bloccato quella base per la prima casa anche
<xhtml:strong>Ferrara, Trento, La Spezia, Siena, Aosta, Sassari, Arezzo e
Monza</xhtml:strong>. Con notevoli differenze sulla seconda abitazione.
Si passa da un rotondo 10 per mille di <xhtml:strong>Siena</xhtml:strong> (con
una spesa media calcolata in 1.161 euro) ad un 9 di <xhtml:strong>La
Spezia</xhtml:strong> fino all’8 di <xhtml:strong>Sassari</xhtml:strong>. Massimo
Zedda, sindaco di <xhtml:strong>Cagliari</xhtml:strong>, fa come Roma e porta
al 5 per mille l’aliquota Imu sulla prima casa.
<xhtml:strong>Torino</xhtml:strong> batte tutti: prima casa al 5.5.</xhtml:p>
<xhtml:p>Poi c’è chi (in pochi) fa spendere meno, ma in taluni casi è
opportuno operare dei distinguo. Come a <xhtml:strong>Sacile</xhtml:strong>, in
provincia di <xhtml:strong>Pordenone</xhtml:strong>, dove la scelta di
abbassarla al 2 per mille sulla prima casa è, logicamente, stata
apprezzata dai cittadini. Un po’ meno a <xhtml:strong>Portofino</xhtml:strong>
oppure a <xhtml:strong>Cortina d’Ampezzo</xhtml:strong> dove però la stragrande
maggioranza sono seconde case e le casse comunali recupereranno sul
gettito dei villeggianti. Abbiamo finora contato circa una dozzina
di comuni che hanno abbassato al minimo l’aliquota, sono venti in
tutto quelli sotto al 4 per mille. Come accade a
<xhtml:strong>Trieste</xhtml:strong> che ha deliberato per il 3.9 per mille con
possibilità di scendere fino al 3.5 se funzionerà l’iniziativa del
“Fondo per la riduzione dell’Imu” che beneficerà di un primo
stanziamento di 200mila euro derivanti da riserve di bilancio e
verrà integrato con i proventi della tassazione sugli alloggi
sfitti e sui denari derivanti dal recupero
dell'evasione.<xhtml:em><xhtml:br/></xhtml:em></xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="imu" label="imu" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/imu"/>
    <category term="aliquota" label="aliquota" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/aliquota"/>
    <category term="zedda" label="Zedda" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/zedda"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/11/il-giro-ditalia-dellimu-dove-si-paga-di-meno-e-dove-di-piu/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[Ma quanto mi costa questa Imu?]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[Ecco una procedura &ldquo;ragionata&rdquo; su come calcolare l&rsquo;ammontare dell&rsquo;Imu, l&rsquo;Imposta municipale unica. Un veloce viaggio tra sigle, codici, moltiplicatori e, soprattutto, soldi da sborsare. La prima rata a giugno, poi settembre e infine il conguaglio pre-natalizio. In attesa di sapere come i Comuni si comporteranno con la determinazione delle aliquote&hellip;...]]></summary>
    <published>2012-05-09T10:36:59+02:00</published>
    <updated>2012-05-09T10:40:55+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/09/ma-quanto-mi-costa-questa-imu/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/26</id>
    <author>
      <name>sanvito</name>
      <email>sanvito.roberto@libero.it</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>Ecco una procedura “ragionata” su come calcolare l’ammontare
dell’Imu, l’Imposta municipale unica. Un veloce viaggio tra sigle,
codici, moltiplicatori e, soprattutto, soldi da sborsare. La prima
rata a giugno, poi settembre e infine il conguaglio pre-natalizio.
In attesa di sapere come i Comuni si comporteranno con la
determinazione delle aliquote…<!--more--></xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p> </xhtml:p>
<xhtml:p>Sulla difficoltà di come calcolare l’Imu se n’è discusso molto
in questi giorni. Proviamo ad aiutarvi noi di <xhtml:a href="/">www.impresavendecasa.it</xhtml:a> con un rapido prontuario
ricordandovi che, comunque, ancora un po’ di tempo c’è per
organizzarsi e non fare errori se dovrete fare tutto da voi. La
prima rata ha come scadenza il 18 giugno. E chissà se in molti
copieranno l’esempio del sito internet ufficiale del comune di
Aprilia, in provincia di Roma, che, primo di tutti, già dalla
mattina del 26 aprile permetteva ai suoi cittadini, attraverso un
semplice software, di poter effettuare il calcolo dell’importo e
stampare il modulo F24 per il pagamento dell’Imu. Per il calcolo
automatico basta inserire la rendita catastale dell’immobile,
specificare la categoria e, nel caso di prima rata, indicare
l’eventuale numero di figli sotto i 26 anni. Semplicissimo, fa
tutto il software ovviamente con le aliquote fissate dal comune di
Aprilia. Ma se non avete la fortuna di vivere lì ecco come
procedere al calcolo.</xhtml:p>
<xhtml:p>Innanzitutto serve procurarsi la rendita catastale. Dove la
trovo? Di solito è scritta nella precedente dichiarazione dei
redditi, ma la si ricava anche dal certificato catastale o
dall’atto di acquisto della casa oppure puoi trovarla online
direttamente sul sito dell’Agenzia del Territorio (serve avere
sotto mano il codice fiscale e gli estremi catastali della propria
casa). Ipotizziamo una rendita catastale pari a
<xhtml:strong>800</xhtml:strong> per un appartamento standard, da rivalutare
del <xhtml:strong>5%: 840</xhtml:strong>. Il nuovo moltiplicatore stabilito
dalla legge per l’abitazione e pertinenze (categoria A, C2, C6, C7)
è di <xhtml:strong>160</xhtml:strong>.</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>840*160 = 134.400 (base imponibile)</xhtml:strong></xhtml:p>
<xhtml:p>A questo punto bisogna applicare le famose aliquote. Quella base
per la prima casa è del <xhtml:strong>4 per mille</xhtml:strong>. Del
<xhtml:strong>7.6 per mille</xhtml:strong> per le altre case. Si ricorda che
ogni Comune avrà la facoltà di aumentare o diminuire le aliquote,
fino ad un massimo del <xhtml:strong>2 per mille</xhtml:strong> sulla prima
casa e massimo del <xhtml:strong>3 per mille</xhtml:strong> sulla seconda casa.
Ragioniamo in chiave di aliquote base e vediamo quanto pagheremmo a
“prezzo pieno”.</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>134.400/1000*4 = 537.60 euro (prima casa)</xhtml:strong></xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>134.400/1000*7.6 = 1.021.44 (altre case)</xhtml:strong></xhtml:p>
<xhtml:p>Ci sono poi le detrazioni. Di <xhtml:strong>200</xhtml:strong> euro sulla
prima casa e di <xhtml:strong>50</xhtml:strong> euro per ogni figlio a carico
sotto i 26 anni fino ad una cifra massima di <xhtml:strong>400</xhtml:strong>
euro. Restiamo sulla prima casa e scopriamo che una coppia senza
figli pagherebbe <xhtml:strong>337.60 (537.60-200)</xhtml:strong>. Una famiglia
“media” ovvero i due genitori e due figli giovani scenderebbe a
<xhtml:strong>237.60 (537.60-200-50-50</xhtml:strong>).</xhtml:p>
<xhtml:p>Cifre che possiamo scegliere di pagare in due o tre rate quindi
acconto più conguaglio oppure due rate con <xhtml:strong>1/3</xhtml:strong>
della cifra totale (calcolata con le aliquote base) più il
conguaglio che potrà differire dai primi due pagamenti in base alle
aliquote che i Comuni decideranno di applicare. Hanno tempo fino a
settembre per farlo. Si concede ancora più tempo il Governo (fino a
dicembre!) per ritoccare aliquote e detrazioni in base al gettito
dell’acconto.</xhtml:p>
<xhtml:p>Facciamo l’esempio della coppia senza figli che ha possesso
della casa in cui abita. A giugno (come a settembre) dovrà sborsare
<xhtml:strong>112.50 (337.60/3)</xhtml:strong>. Il resto a conguaglio in base,
come già detto, all’aliquota che il Comune dove è ubicata
l’abitazione sceglierà di applicare. Attenzione: se l'importo da
versare è inferiore a 12 euro, non si paga. I pagamenti devono
essere effettuati attraverso modello F24 (qui sotto tutti i codici
tributo fissati dalla risoluzione n. 35 del 12/04/12), ed occorre
scorporare la quota (50%-50%) di spettanza dei comuni da quella di
spettanza dell’erario. Attenzione: sotto i <xhtml:strong>12</xhtml:strong> euro
non si paga.</xhtml:p>
<xhtml:p> </xhtml:p>
<xhtml:p>Ecco tutti i codici tributo:</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3912</xhtml:strong> per l’abitazione principale e
relative pertinenze (destinatario il Comune)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3913</xhtml:strong> per i fabbricati rurali ad uso
strumentale (destinatario il Comune)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3914</xhtml:strong> per i terreni (destinatario il
Comune)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3915</xhtml:strong> per i terreni (destinatario lo
Stato)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3916</xhtml:strong> per le aree fabbricabili
(destinatario il Comune)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3917</xhtml:strong> per le aree fabbricabili
(destinatario lo Stato)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3918</xhtml:strong> per altri fabbricati (destinatario
il Comune)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3919</xhtml:strong> per altri fabbricati (destinatario
lo Stato)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3923</xhtml:strong> interessi da accertamento
(destinatario il Comune)</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>codice 3924</xhtml:strong> sanzioni da accertamento
(destinatario il Comune).<xhtml:em><xhtml:br/></xhtml:em></xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="imu" label="imu" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/imu"/>
    <category term="ici" label="ici" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/ici"/>
    <category term="detrazioni" label="detrazioni" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/detrazioni"/>
    <category term="prima-casa" label="prima casa" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/prima-casa"/>
    <category term="f24" label="F24" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/f24"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/09/ma-quanto-mi-costa-questa-imu/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[Ecco l'Imu, la nuova temutissima Ici]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[L&rsquo;imposta municipale unica, in anticipo di circa due anni sulla &ldquo;tabella di marcia, &egrave; diventata legge lo scorso 24 aprile. Ecco di cosa si tratta, chi la pagher&agrave;, come e soprattutto quando si pagher&agrave;. L&rsquo;Imu, l&rsquo;imposta municipale unica che da quest&rsquo;anno &ldquo;sostituir&agrave;&rdquo; la vecchia Ici, &egrave; diventata legge. L&rsquo;Imu &egrave;...]]></summary>
    <published>2012-05-07T12:36:08+02:00</published>
    <updated>2012-05-07T12:44:05+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/07/ecco-limu-la-nuova-temutissima-ici/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/23</id>
    <author>
      <name>sanvito</name>
      <email>sanvito.roberto@libero.it</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>L’imposta municipale unica, in anticipo di circa due anni
sulla “tabella di marcia, è diventata legge lo scorso 24 aprile.
Ecco di cosa si tratta, chi la pagherà, come e soprattutto quando
si pagherà.<!--more--></xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p> </xhtml:p>
<xhtml:p> </xhtml:p>
<xhtml:p>L’Imu, l’imposta municipale unica che da quest’anno “sostituirà”
la vecchia Ici, è diventata legge. L’Imu è una delle tante novità
contenute in quello che era il decreto legislativo 201/2011 (il
cosiddetto “decreto salva Italia”), anche se chiamarla novità non è
così appropriato visto che la sua introduzione era già prevista. Di
fatto l’hanno anticipata di un paio di anni. Come detto sostituisce
l’Ici mantenendone alcune caratteristiche e inserendone di nuove.
Il presupposto dell’Imu è il possesso di immobili compresa, e
questa è la novità importante rispetto all’ultima Ici, l’abitazione
principale (e le pertinenze della stessa) per la quale l’imposta fu
abolita nel 2008.</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>- Abitazione principale</xhtml:strong>: <xhtml:em>è l’unità
immobiliare iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come
unica unità immobiliare nella quale il possessore dimora
abitualmente e nella quale risiede anagraficamente.</xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>- Pertinenze dell’abitazione principale</xhtml:strong>: <xhtml:em>si
intendono tali le unità immobiliari classificate nelle categorie
catastali C2 (magazzini e locali di deposito), C6 (stalle,
scuderie, rimesse, autorimesse), C7 (tettoie chiuse o aperte) nella
misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria
anche se iscritte a catasto unitamente all’unità ad uso
abitativo.</xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p> La modalità di determinazione dell’imposta è simile a quella
dell’Ici. La base imponibile è determinata dalla rendita catastale
rivalutata del 5%. Cambia, invece, il moltiplicatore che si andrà a
utilizzare sulla rendita catastale rivalutata. Per le abitazioni
(gruppo catastale A) è di 160. Per far capire la rilevanza di
questa nuova imposta basti dire che per l’Ici era intorno a
100.</xhtml:p>
<xhtml:p> Quando e come pagarla? I contribuenti potranno scegliere se
pagare l’Imu sulla prima casa in 2 o 3 rate (questa seconda opzione
è valida solamente per quanto riguarda l’abitazione principale) per
il 2012, nel primo caso sarà pagato il 50% entro il 18 giugno e il
restante 50%, con conguaglio, entro il 17 dicembre.</xhtml:p>
<xhtml:p>Nel caso delle tre rate, la prima e la seconda, corrispondenti
rispettivamente al 33% dell'aliquota di base, saranno pagate entro
il 18 giugno e il 17 settembre, mentre il 17 dicembre sarà la data
di scadenza per il conguaglio. La prima rata sarà limitata
all’aliquota base del 4 per mille per la prima casa e del 7,6 per
mille per le altre, poi i Comuni avranno un margine di azione verso
l’alto o il basso dello 0.2%. Le agevolazioni, aliquota e
detrazioni (200 euro per la prima casa e 50 per ogni figlio a
carico fino ad un massimo di otto), valgono solo per una casa a
famiglia. Per ora l’Imu si potrà pagare con il modello F24, da
dicembre anche con bollettini postali.</xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="imu" label="imu" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/imu"/>
    <category term="ici" label="ici" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/ici"/>
    <category term="rendita-catastale" label="rendita catastale" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/rendita-catastale"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/07/ecco-limu-la-nuova-temutissima-ici/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[COMPRO CASA.. Il Rogito: con chi, quando e.. quanto]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[E&rsquo; il passo pi&ugrave; importante, ma anche l&rsquo;ultimo e decisivo, nella compravendita dell&rsquo;abitazione. Con chi si fa? Quando? E soprattutto quanto pu&ograve; costare? La spesa, come capirete, non &egrave; indifferente ma le possibilit&agrave; per risparmiare qualcosa ci sono&hellip; Il rogito &egrave; l&rsquo;atto conclusivo della compravendita di un&rsquo;abitazione. Oramai i vostri...]]></summary>
    <published>2012-05-04T22:00:47+02:00</published>
    <updated>2012-05-04T22:03:24+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/04/compro-casa-il-rogito-con-chi-quando-e-quanto/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/21</id>
    <author>
      <name>BoRnAweb</name>
      <email>bornaweb@gmail.com</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>E’ il passo più importante, ma anche l’ultimo e decisivo,
nella compravendita dell’abitazione. Con chi si fa? Quando? E
soprattutto quanto può costare? La spesa, come capirete, non è
indifferente ma le possibilità per risparmiare qualcosa ci sono…
<!--more--></xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p>Il rogito è l’atto conclusivo della compravendita di
un’abitazione. Oramai i vostri dubbi riguardo la scelta devono
essere completamente sciolti perché a breve sarete ufficialmente i
proprietari. Il rogito è l’atto con cui viene sancito il passaggio
di proprietà ed è a carico di chi compra. Che, quindi, potrà
scegliere un notaio di sua fiducia oppure rivolgersi a quello che,
dopo un rapido giro di preventivi, costa di meno. Ma qual è il
compito del notaio? Controllare l’identità di chi vende e chi
compra, verificare l’assenze di ipoteche, la presenza della
certificazione degli impianti, la regolarità catastale e, se
richiesta, la presenza della certificazione energetica. Il rogito,
inoltre, deve contenere tutte le indicazioni delle modalità di
pagamento (incluse quelle del mutuo), l’eventuale ricorso ad
attività di mediazione e le relative spese. Ma quanto costa il
notaio? Dipende, innanzitutto, dal valore dell’immobile venduto.
Non è facile dare indicazioni, per questo utilizziamo come fonte il
Consiglio nazionale del notariato, l’ordine professionale dei
notai, che stila una tabella da cui si può ricavare una sorta di
preventivo per la compravendita di un bilocale che vale 150mila
euro. La spesa va dai 7.600 agli 8.700 euro, una cifra che
comprende l’onorario (tra i 1.900 e i 2.800 euro) e le spese
sostenute per il cliente che comprendono le varie imposte (di
registro, ipotecaria e catastale), le tasse e le visure catastali.
Qualora la compravendita necessiti di un mutuo è previsto un atto
notarile separato. Se vale l’esempio di prima calcolate altre
2-3mila euro. Come potrete capire si tratta di una spesa tutt’altro
che indifferente e che va a pesare non poco nel budget a
disposizione. Come risparmiare qualcosa? Nel caso in cui si stia
comprando da un edificio in costruzione la scelta del notaio viene
fatta di norma dal venditore che si rivolgerà ad un solo
professionista a cui farà svolgere cumulativamente tutti i
controlli con un conseguente risparmio per chi compra. Dal 2010,
infine, è possibile fare il rogito notarile online, vantaggioso
soprattutto per chi acquista casa in un luogo diverso da quello in
cui si è. C’è risparmio di tempo e di costi, la procedura è agevole
(serve la firma elettronica) e di estrema sicurezza.</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:em> </xhtml:em></xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="compro-casa" label="compro casa" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/compro-casa"/>
    <category term="rogito" label="rogito" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/rogito"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/05/04/compro-casa-il-rogito-con-chi-quando-e-quanto/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[COMPRO CASA.. Prima del rogito.. c'è il compromesso]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[L&rsquo;ultimo passo prima di &ldquo;rogitare&rdquo; &egrave; il compromesso. Lo dice la parola stessa, ci si &ldquo;compromette&rdquo;&hellip; Nel senso che si comincia a tirar fuori soldi e ogni ripensamento a questo punto&hellip; &egrave; meglio evitarlo. Ecco come ci si comporta tra registrazione o trascrizione (che tutela di pi&ugrave;&hellip; ma costa anche...]]></summary>
    <published>2012-04-19T10:30:55+02:00</published>
    <updated>2012-04-19T10:32:20+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/04/19/compro-casa-prima-del-rogito-ce-il-compromesso/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/20</id>
    <author>
      <name>BoRnAweb</name>
      <email>bornaweb@gmail.com</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>L’ultimo passo prima di “rogitare” è il compromesso. Lo dice
la parola stessa, ci si “compromette”… Nel senso che si comincia a
tirar fuori soldi e ogni ripensamento a questo punto… è meglio
evitarlo. Ecco come ci si comporta tra registrazione o trascrizione
(che tutela di più… ma costa anche di più) del preliminare
d’acquisto.</xhtml:em></xhtml:p>
<xhtml:p><!--more--> </xhtml:p>
<xhtml:p>Il rogito non è l’unico atto ufficiale nella compravendita di
una casa. Ci sono altri due passaggi che lo precedono il primo dei
quali è la proposta irrevocabile d’acquisto. Di fac-simile del
documento da compilare se ne trovano a iosa in rete e consiste
praticamente nella formulazione dell’offerta economica al venditore
con tanto di termini di pagamento e, nel caso di agenzia, la misura
della provvigione (ma non è il caso di chi si rivolge al nostro
sito…). Si tratta di un impegno ad acquistare, nel frattempo il
proprietario può vendere ad altri. Solitamente è accompagnata da un
assegno per un importo intorno al 2-3% della somma. C’è un tempo
limite perché il venditore accetti (tra i 7 e i 15 giorni
normalmente), se lo fa, incassa l’assegno che diventa caparra e le
condizioni inserite nella proposta diventano le basi per la stesura
del cosiddetto compromesso che è il preliminare d’acquisto vero e
proprio attraverso il quale venditore e acquirente si obbligano a
concludere una compravendita di un immobile. Contiene una serie di
clausole fra cui la data prevista del rogito, regolarità a norme
edilizie e conformità degli impianti alle leggi. Alla firma del
compromesso si versa una cifra la cui entità non è stabilita dalla
legge.</xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>- REGISTRAZIONE E TRASCRIZIONE</xhtml:strong></xhtml:p>
<xhtml:p>La legge Finanziaria del 2007 obbliga la registrazione del
compromesso entro 20 giorni dalla stipula, su ogni copia va
applicata una marca da bollo da 14.62 euro. La registrazione
comporta il versamento dell’imposta di registro pari a 168 euro
oltre allo 0.5% della caparra e il 3% dell’acconto. A differenza
della registrazione, la trascrizione - esiste dal 1997 - necessita
dell’autentica notarile delle firme con un aggravio sulla spesa
anche di 3-400 euro per la parcella al professionista. Ma a cosa
serve? E’ una tutela in più per l’acquirente nel senso che il
proprietario dell’immobile, anche dopo la firma, potrebbe venderlo
ad altre persone o iscrivere ipoteche su di esso. Con la
trascrizione - che ha effetto retroattivo sulla data di stipula
neutralizzando eventuali iscrizioni pregiudizievoli sorte
successivamente - non vengono pregiudicati i diritti del
compratore. Che, in caso di vendita dell’immobile, ha diritto di
essere pagato prima rispetto ad altri eventuali creditori. Quando
fare la trascrizione allora? E’ consigliata quando deve trascorrere
molto tempo tra compromesso e rogito o quando è possibile che il
venditore possa “fallire”.</xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="compro-casa" label="compro casa" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/compro-casa"/>
    <category term="rogito" label="rogito" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/rogito"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/04/19/compro-casa-prima-del-rogito-ce-il-compromesso/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[COMPRO CASA.. OK, il prezzo è giusto!]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[Come stabilire se il prezzo dell&rsquo;abitazione che state acquistando &egrave; equo? Cosa influisce? Vi diamo qualche suggerimento per capire se quello che state pagando corrisponde all&rsquo;effettivo valore dell&rsquo;abitazione in cui andrete ad abitare. Qual &egrave; il prezzo giusto di un&rsquo;abitazione? Come fare per stabilirlo? Quali sono i fattori che influiscono...]]></summary>
    <published>2012-04-13T10:07:10+02:00</published>
    <updated>2012-04-13T10:09:52+02:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/04/13/compro-casa-ok-il-prezzo-e-giusto/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/18</id>
    <author>
      <name>BoRnAweb</name>
      <email>bornaweb@gmail.com</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>Come stabilire se il prezzo dell’abitazione che state
acquistando è equo? Cosa influisce? Vi diamo qualche suggerimento
per capire se quello che state pagando corrisponde all’effettivo
valore dell’abitazione in cui andrete ad abitare.</xhtml:em>
<!--more--></xhtml:p>
<xhtml:p>Qual è il prezzo giusto di un’abitazione? Come fare per
stabilirlo? Quali sono i fattori che influiscono sulla quotazione
di un immobile? Le cose da tenere in considerazione sono più di
una. Innanzitutto si utilizza il cosiddetto metodo comparativo.
Cosa significa? Per capire se il prezzo al metro quadro della casa
che intendi acquistare è quello “di mercato” occorre documentarsi
su quale sia la richiesta per abitazioni simili (per superficie,
tipologia e zona) alla vostra e quale sia stato il prezzo a cui
sono state vendute negli ultimi mesi. Esaminare annunci sui
giornali e volantini di agenzie immobiliari è una strada valida. Se
bisogna andare indietro nel tempo la ricerca è meno agevole. Ci si
può rivolgere ai listini redatti dalle agenzie oppure dalle Borse
immobiliari. Esiste anche un listino ufficiale dell’Agenzia del
territorio che potete consultare su <xhtml:a href="http://www.agenziaterritorio.it/">www.agenziaterritorio.it</xhtml:a> e
che presenta le quotazioni, quasi quartiere per quartiere, di tutti
i comuni italiani ottenuti facendo una media dei dati delle grandi
agenzie immobiliari con quelli dei rogiti. Ma attenzione, ogni casa
ha una storia a sé e il suo valore si discosterà sempre (tanto o
poco) da quello medio dei borsini. Ma cosa determina, in concreto,
il prezzo di un’abitazione? Lo abbiamo riassunto in due grandi
voci:</xhtml:p>
<xhtml:p>- Ubicazione: di solito le zone centrali hanno maggior valore di
quelle periferiche, si sa. Ma non sempre è così. Possono esserci
quartieri di pregio in metropoli decentrati rispetto al cuore della
città e i cui prezzi però non differiscono di molto, anzi. Le zone
collinari intorno a Torino o la zona San Siro a Milano hanno gli
stessi prezzi delle abitazioni in centro. La vicinanza a scuole,
negozi, parchi e soprattutto i mezzi pubblici influiscono, verso
l’alto, nella quotazione.<xhtml:br/>
- L’edificio: sono generalmente definiti nuovi quelli che han meno
di dieci anni, recenti sotto i 30-35 anni e vecchi tutti gli altri.
Anche lo stato di manutenzione dell’immobile e il contesto
ambientale (di cui abbiamo già parlato nel terzo capitolo) sono da
tenere in considerazione per una stima del prezzo. Che dipende
anche dalle caratteristiche strutturali della casa. La presenza o
meno dell’ascensore è importante. Gli appartamenti ai piani
inferiori costano meno (anche del 15-20% rispetto ad un
secondo-terzo piano) per la minor luminosità e sicurezza. La
presenza di un terrazzo, magari con vista panoramica, fa lievitare
il prezzo.</xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="compro-casa" label="compro casa" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/compro-casa"/>
    <category term="prezzi" label="prezzi" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/prezzi"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/04/13/compro-casa-ok-il-prezzo-e-giusto/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
  <entry xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
    <title type="html"><![CDATA[Un rogito è per sempre!]]></title>
    <summary type="html"><![CDATA[Vi offriamo qui una serie di utili consigli su come e per quanto tempo conservare una serie di documenti che riguardano la vostra casa. A partire dal rogito da cui non dovrete mai separarvi&hellip; Un rogito &egrave; per sempre. S&igrave;, proprio come un diamante. Prezioso, soprattutto da non perdere. Forse...]]></summary>
    <published>2012-01-19T10:01:06+01:00</published>
    <updated>2012-01-19T10:12:08+01:00</updated>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/01/19/un-rogito-e-per-sempre/"/>
    <id>http://www.impresavendecasa.it/news.html/p/14</id>
    <author>
      <name>BoRnAweb</name>
      <email>bornaweb@gmail.com</email>
    </author>
    <content xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" type="xhtml">
      <xhtml:div xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"><xhtml:p><xhtml:em>Vi offriamo qui una serie di utili consigli su come e per
quanto tempo conservare una serie di documenti che riguardano la
vostra casa. A partire dal rogito da cui non dovrete mai
separarvi…</xhtml:em><!--more--> </xhtml:p>
<xhtml:p> <xhtml:br/>
Un rogito è per sempre. Sì, proprio come un diamante. Prezioso,
soprattutto da non perdere. Forse non avrà lo stesso valore
economico (ma poco ci manca visti gli onorari dei professionisti e
le imposte da pagare…), ma di certo è un documento da conservare
con cura perché di fatto certifica che l’abitazione in cui viviamo
è di nostra proprietà.</xhtml:p>
<xhtml:p>Come tutti gli atti notarili il rogito è da custodire per
sempre, assieme ai contratti di affitto, gli atti di mutuo e le
ricevute di pagamento delle rate oltre alle ricevute delle spese
condominiali. Dunque, fate bene attenzione e per non confondervi e
rischiare di perdere questo prezioso malloppo di documenti
riservategli un ampio cassetto magari sigillato con una serratura
oppure un lucchetto. E sempre per restare nel campo della vostra
abitazione si devono conservare per almeno dieci anni le ricevute
di pagamento di tasse, tributi e utenze pubbliche come, ad esempio,
la nettezza urbana. In questo modo potrete dimostrare senza tema di
smentita dell’avvenuto pagamento evitando, così, spiacevoli lunghi
strascichi o sanzioni pecuniarie.</xhtml:p>
<xhtml:p>Dieci anni anche per il canone Rai, la metà per tutte le utenze
private (luce, gas). Devono essere custodite gelosamente sempre per
cinque anni le ricevute di pagamento dei canoni di affitto e
locazione oltre a tutta la documentazione relativa a
ristrutturazioni che godono della detrazione d'imposta del 41% o
36%. Da tenere nel cassetto per tre anni le parcelle dei liberi
professionisti come notai, avvocati, commercialisti e anche
artigiani.</xhtml:p>
<xhtml:p>Tre anni dalla scadenza di pagamento anche per le cambiali.
Ricordiamo comunque che si tratta di termini minimi, e visto che in
ballo ci sono spesso tanti soldi, il consiglio che vi diamo è
quello, se potete, di allungare, e non di poco, questi periodi per
evitare guai…</xhtml:p>
<xhtml:p> </xhtml:p>
<xhtml:p><xhtml:strong>Tabella tempi di conservazione documenti:</xhtml:strong>
<xhtml:a href="/Uploads/blogs/1/Tempi-di-conservazione-documenti-bollettex.pdf" target="_blank">allegato 1</xhtml:a></xhtml:p>
</xhtml:div>
    </content>
    <category term="approfondimenti" label="Approfondimenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/category/approfondimenti"/>
    <category term="rogito" label="rogito" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/rogito"/>
    <category term="documenti" label="documenti" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/documenti"/>
    <category term="conservazione" label="conservazione" scheme="http://www.impresavendecasa.it/news/tag/conservazione"/>
    <link rel="replies" type="text/html" href="http://www.impresavendecasa.it/news/2012/01/19/un-rogito-e-per-sempre/#post-comments" thr:count="0"/>
    <thr:total>0</thr:total>
  </entry>
</feed>

